A Milano, il centro metropolitano sta venendo lentamente soppiantato dalla preferenza di un nuovo sogno residenziale.
Il centro metropolitano di Milano, è sempre stato piuttosto ambito da un’importante fetta di popolazione. Sia interna al territorio, che proveniente da altre regioni. Questo, per via di una serie di benefit dovuti a servizi e opportunità spesso piuttosto difficili da trovare altrove.
Col passare del tempo però, questo sentimento è fortemente cambiato. Come riportato da Tgcom 24, un nuovo sogno residenziale maturato dalle stesse persone sta lentamente “giocando” a favore delle province.

Milano, il ritorno della periferia
Le aree periferiche del capoluogo lombardo stanno riscontrando un interesse piuttosto elevato. Nel peridoo storico attuale, le famiglie guardano con ammirazione a tutti quei contesti in cui viene permesso loro di vivere immersi nel verde, organizzandosi in delle piccole comunità autonome.
Ciò porta ad una rivalutazione del concetto stesso di periferia, storicamente associato ad un contesto di desolazione e di isolamento dalla grande vita di città . Territori come Milano 3, il Borgo di Vione, il Golf Club Carimate, il comprensorio di Monticello a Cassina Rizzardi e la Pinetina stanno perciò emergendo.
Ricercare questa vita significa anche vivere in un equilibrio più che piacevole. Attività ricreative come parchi e piscine, unite allo stesso tempo ad una facilità di raggiungimento che altrove, ovvero in città , non sarebbe possibile ottenere.
I dati a favore
A favore di questa tesi, ci sono diversi dati piuttosto interessanti. I numeri riportati da Idealista e dal suo Osservatorio del Mercato Immobiliare (OMI), aree come la Brianza, il Comasco e il Varesotto tra il 2020 e il 2025 hanno registrato dei picchi di crescita notevoli.
Ad oggi le province sono perciò molto più che dei luoghi di ricambio. Rappresentano infatti delle vere e proprie oasi di pace, rispetto alla tipica caoticità di ogni città metropolitana che si rispetti.